Pubblicato in: Poesia

Riflesso

A me


Se mi guardo nello specchio

vedo rughe abbandonate

strade isolate

affamate di carezze delicate

Sono simboli costanti di un’invisibile illusione

Questo ghigno è una coperta

tiene caldo al mio sorriso

l’apparenza è cassaforte

che nasconde suoni canti

e ninne nanne

eppure

IO vivo

imprigionata nell’indugio alla ribellione

Cieca

parlo comando e sbraccio

nella speranza e nell’aspettazione

Sola

offesa da un odiato dolore

In un angolo

mi aspettano lettere senza destinazione

Brame rinchiuse

da serrate cerniere

Ah! Mi è rimasto un francobollo

L’ironia ha il sopravvento

Difficile?Sì

Ma per far questo

occorre un grande talento


Ilidia Comparini – La strega vera

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