Pubblicato in: Digressioni

“…La vita la butta via e mangia soltanto la buccia…”

Un signore di Scandicci (un signore di Scandicci)
Buttava le castagne, buttava le castagne
E mangiava i ricci
(Quel signore di Scandicci)

Un suo amico di Lastra a Signa (un suo amico di Lastra a Signa)
Buttava via i pinoli, buttava via i pinoli
E mangiava la pigna
(Quel suo amico di Lastra a Signa)

Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia
La vita la butta via e mangia soltanto la buccia

Suo cugino in quel di Prato (suo cugino in quel di Prato)
Buttava il cioccolato, buttava il cioccolato
E mangiava la carta
(Suo cugino in quel di Prato)

Un parente di Figline (un parente di Figline)
Buttavia via le rose, buttava via le rose
E odorava le spine
(Quel parente di Figline)

Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia
La vita la butta via e mangia soltanto la buccia

Un suo zio di Firenze (un suo zio di Firenze)
Buttava in mare i pesci, buttava in mare i pesci
E mangiava le lenze
(Quel suo zio di Firenze)

Un compare di Barberino (un compare di Barberino)
Mangiava il bicchiere, mangiava il bicchiere
E buttava il vino
(Quel compare di Barberino)

Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia
La vita la butta via e mangia soltanto la buccia!
La vita la butta via e mangia soltanto la buccia

Credits
Writer(s): Sergio Endrigo, Luis Enrique Bacalov, Giovanni Rodari

Pubblicato in: Poesia

Lacrima madre

Una, sola,

la lacrima per portarti via

Una,

mia,

sola,

lacrima

perché la tua paura

scorra verso il mare

sparpagliandosi

negli oceani

Una, mia, sola,

lacrima potente

per il tuo sonno

che sia eterno e in pace

La mia sola lacrima

per lasciarti andare

dopo che abbiam vissuto

e mostrato a questo mondo

l’inscindibile

nostro legame d’amore.

Sei troppo debole

per il peso

dell’ultima valigia,

ti accompagno io

e ti sostengo io.

Il prezzo è il rumore

del mio cuore fratturato.

La nostra

è stata generosa

complicità d’amore.