Pubblicato in: Pensieri, Racconti

Con gli auguri più sinceri……

Sarebbe stato tempo di concerti, per noi Joyful. Del perché esista il pregiudizio che la musica gospel sia una musica prettamente natalizia, questo ancora me lo devo spiegare, o meglio forse sono gli altri che me lo devono spiegare, ma passiamo oltre.
La scorsa settimana ho inserito una playlist nuova sulla mia home, perché i brani e i Joyful possano essere apprezzati anche da chi entra nel mio salotto.
Dicevo, tempo di concerti e Joyful. Ho nostalgia. Mi mancano.
Chi sono i Joyful? Ne ho già parlato altrove in questo spazio, i Joyful sono il mio coro.
The joyful Gospel Ensemble vengono presentati con un gruppo che propone musica gospel e spiritual.
(Ma no dai, non sono solo questo. Ci riprovo.)
I Joyful sono una realtà artistica… (no, no e poi no…) Uffa! Si fa presto a dire Joyful, forse perché ne faccio parte, ma mi rendo conto che è complicato parlarne, devo trovare il modo e non è facile, per niente.
No, no non sono esagerata, è proprio difficile.
Un esempio? Eccolo.

Sai? Sono molto contenta – accenni a chi ti sta davanti – Canto in un coro! –

e aggiungi un bel respirone come a sottolineare il tuo stato di gioia ma, dopo un movimento rapido negli occhi dell’interlocutore, quest’ultimo passa ad un altro argomento. E te sei sgomenta, perché a volte le parole sono impotenti, non riescono a descrivere la forza dei sentimenti, perché, come è possibile percepire nel mio scritto “Rosso dorato”, i Joyful, il “coro”, sono il MIO coro, fanno parte della mia vita e occupano una parte del mio quotidiano.
Faccio parte di questo coro da molto tempo ormai e ho frequentato con assiduità e costanza, ho partecipato con impegno, ma soprattutto con passione e amore, qui ho trovato le amicizie più care e l’amore.

La passione del canto mi ha portato dentro a questa piccola comunità che intende rappresentare il significato del nome che porta: Joyful, pieni di gioia e gaiezza, pieni di allegria e sorrisi e vi posso assicurare che ci riesce.
Siamo un insieme di nome (Ensemble) e di fatto, perché sosteniamo tutti (coristi, direttore, musicisti, tecnici, ecc.ecc.) con pari sacrificio ed impegno e in tutti i sensi, tecnico e umano, questo nostro progetto.
Entusiasmo e briosità sostengono tutto il gruppo che si esibisce con partecipazione e tensione positiva e mettendo in evidenza la vivacità dei brani.
Siamo 50! E oltre a riproporre brani gospel e spiritual, ci rivolgiamo al pubblico rielaborando successi internazionali facendone versioni unicamente nostre: il nostro direttore artistico è un mago in questo.

E la registrazione dei cd? E la loro presentazione? Ragazzi…è uno spasso (e fatica! e sacrificio! Sia chiaro)
Insomma questa pandemia ha stoppato la nostra adrenalina che si scatena quando ci troviamo in odore di preparazione dei concerti, ma per carità, non siamo rimasti inattivi! Oh no! Proprio perché ci manchiamo e ci manca lo scambio di energia con il pubblico, con la GENTE, ne abbiamo fatto riempito un sacco enorme e la dispenseremo inviando i nostri auguri più sinceri, nel solo, unico modo che raggiunge l’universo: con la musica.

Buone feste!

Ilidia Comparini