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Sfogo vacanziero

Vacanze.

Le vacanze son facili.

Le vacanze devono essere vacanze.

Le vacanze dopo un periodo molto difficile e molto lungo.

Moti interiori ancora scossi, non ancora liberi dalla prigione delle sofferenze, appesantiti da loop lavorativi intensi, complessi, pesanti e che non accennano a mollare la morsa sul collo.

Sparisco.

Con i miei affetti autentici, in luoghi geograficamente diversi: mare poi montagna, ospite di cari amici che non frequentavo da tempo.

Sparisco.

Mi cercano.

Clienti insofferenti, parenti e affini.

Mi cercano anche altri: amici da cui, forse, sono scappata.

Appariró agli altri insofferente, sfuggente ed egoista. Mi cercano perché ho sempre reso disponibile il mio pensiero e la mia presenza.E in questo momento che di facile, per me, ha solo l’apparenza, non vorrei essere trovata. Vorrei invece urlare ad una finestra di questo mondo: C’è qualcuno che si fa gli stracci suoi? Non mi distraete.Sto cercando di imparare a volermi tanto bene.

Ilidia Comparini – La strega vera

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Vivere

Quattro amici


Le giornate scorrono in fretta e furia ed ognuna ha il proprio colore.

I colori più vivi sono quelli delle gite domenicali e del fine settimana, effettivamente quell’andare via, “staccare” la spina dalla presa di corrente della vita quotidiana, mollare tutto e tutti, dà un senso di benessere e di ricarica di tutto l’animo. Sono delle vere e proprie fughe da ogni cosa, da ogni evento, dalla gente, dai parenti, dall’ambiente di lavoro, dalla città.

Sono proprio queste giornate così intense di colori e di musica che ti permettono di ascoltare le note più alte del vivere. Non rimane altro che cercare, quando puoi, anche di notte, di stendere per iscritto quei pensieri che passano convulsamente, rapidamente attraverso la testa, altrimenti perderesti proprio tutto.

 

A volte, nella notte silenziosa, il concetto, il pensiero appare chiaro e nitido, come una fotografia ben esposta; poi al venire della luce del giorno se hai voglia di ripercorrere la strada dei pensieri per arrivare a dimostrare a te stesso, di nuovo, quel concetto per svilupparlo: puff… è finita.Non sono altro che appunti, piccoli, minuscoli, asterischi che rappresentano però dei punti fermi, dei riferimenti ai quali rivolgersi quando siamo stanchi, annoiati, nel buio della tristezza.

Ilidia Comparini – La strega vera