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E poi le luci si abbassano, la platea tace d’un tratto … Ssssst … nel silenzio della stanza solo passi di cuoio, gli uomini accigliati e le donne accomodate voltano i loro corpi su un fianco. Si ascolta un fruscìo che svolazza, gli occhi stanchi, gli occhi che bucano, son curiosi e, abituati ormai all’oscurità,si sforzano di guardare….frrrrr frrrrrr è la fodera di un mantello nero che avvolgeva il corpo distinto e affilato di un uomo. Si stava presentando in ritardo, dopo un grave ritardo, ma proprio per questo è stato accolto come il benvenuto. Yawn… Yawn … Yawn
Era arrivato il Sonno.
Dolce notte a tutti
Ilidia Comparini – La strega vera

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