Pubblicato in: Digressioni, Pensieri

Oggi è così: a’pucundrìa

Sono un nomade dell’anima, non ho uno stanziamento, ed oggi ho portato il mio misero bagaglio nella pineta della profonda, struggente e impenetrabile malinconia. Indefinibile, questo stato, non trovo le parole adatte.

Appocundria me scoppia

Ogne minuto ‘mpietto

Peccè passanno forte

Haje sconcecato ‘o lietto

Appocundria ‘e chi è sazio

E dice ca è diuno

Appocundria ‘e nisciuno

Appocundria ‘e nisciuno.

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